Terapia del Dolore

Neuromodulazione Percutanea e NMP ecoguidata

La neuromodulazione percutanea (Peripheral Neuromodulation), rappresenta la evoluzione tecnologica e nuovo modello operativo nel campo delle terapie neurali, basate sulla possibilità di agire a livello neuromiodermatomerico. Consiste nell’introduzione di aghi, ultimamente anche di agopuntura, in prossimità del nervo periferico o a livello del campo perturbante. La metodica può essere effettuata attraverso ausilio ecografico con maggior precisone nel rilevare il target (MNP e). Gli aghi vengono collegati a un dispositivo di corrente elettrica alternata ed erogata una frequenza ed una intensità variabile a seconda della necessità terapeutica, per tempi correlati.
La PNT (Percoutaneous Neuromodulation Therapy), viene applicata a diverse strutture neurali in relazione a una disfunzione o patologia, allo scopo di promuovere cambiamenti nel sistema nervoso periferico e centrale, modulando il comportamento anomalo della via neurale e inducendo la produzione di neuromodulatori e sostanze implicate nelle vie nocicettive e nel trofismo.
La stimolazione avviene con corrente elettrica a bassa o media frequenza, a volte si utilizzano microcorrenti, cercando una risposta sensoriale e/o motoria, quando interessato il punto motore, stimolando il o i nervi periferici, ottenendo una risposta motoria. Si è evidenziato ad esempio che circa 25 minuti di neurostimolazione con microcorrenti, appena percepibili, induce la produzione di ingenti quantità di ATP.
È una tecnica indolore, sicura e ben tollerata dai pazienti, con pochissime controindicazioni.
Le principali indicazioni all’utilizzo della neuromodulazione sono:
• Trattamento del dolore sia esso acuto che cronico, di origine muscoloscheletrica e fasciale.
• Terapia del dolore neuropatico.
• Rimodulare disfunzioni del sistema nervoso a livello periferico, centrale e nella componente neurovegetativa.
• Migliora la funzionalità neuromuscolare e nella neuroattivazione post ischemie.
• Migliora la propriocezione e il controllo del movimento.
• Favorisce la riattivazione del sistema fasciale.

Trova pertanto riscontro con evidenza di efficacia nelle:
• Ernia del disco con irradiazioni metameriche, cervicobrachialgie, neuroalgoparestesie.
• Cefalee ed emicranie. Nevralgia di Arnold, grande e piccolo nervo.
• Nevralgia del Trigemino, Deficit del nervo Faciale.
• Dolore articolazione temporo-mandibolare (ATM), Sindrome di Costen.
• Dolore muscoloscheletrico e neuropatico, fibromialgia.
• Tendinopatie e Gonartropatie.
• Spalla dolorosa con limitazione funzionale.
• Sindrome da intrappolamento nervoso (S. del piriforme, Tunnel tarsale, Tunnel carpale, ecc.).
• Postumi neurali da chemioterapia.
• Dolori articolari e muscolari da traumatismi.
• Deficit della propiocezione.
• In neurologia restaurativa.
• Organopatie neurocorrelate.

Controindicazioni

• Intolleranza e paura agli aghi
• Alterazione della coagulazione, o assunzione di farmaci inerenti
• Lesioni cutanee, decubiti, psoriasi, eczema, infezioni.
• Allergie al nichel
• Tendenza alla lipotimia
• Gravidanza
• Portatori di pace maker
• Patologie tumorali accertate