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Benvenuti su Sebastiano Serra.Qualsiasi persona che diventa medico, nasce altruista, nutre il desiderio di aiutare gli altri e cercare di dominare il male ed il dolore. La frustrazione nel non poterlo sempre fare e non ottenere i risultati desiderati, spinge ognuno ad essere curioso nel comprendere quanto più possibile di questa affascinante, complessa e superlativa “macchina”, che è l’essere umano.

Ogni atto medico è sostanzialmente legato ad esso. Fin quando però, si continuerà a trattare il singolo organo e ad immaginare la malattia in esso relegata, si potranno ottenere solo ed unicamente risultati parziali.

E’ paradossale ma, non avere la rappresentazione mentale della malattia equivale, in teoria, a…”non esserne affetto”.

Non esiste un organo, apparato o sistema più importante dell’altro in quanto tali, perché tra loro abilmente interconnessi tramite una sofisticata rete (network). Tutto ciò è alla base dell’omeostasi, complessamente e magistralmente mantenuta da correlazioni intersistemiche.

Se è vero che esiste una genetica è altresì vero che la componente ambientale è in grado di esprimere, modificare e perché no, anche di antagonizzarne la stessa espressione.

In un sistema, costituito da una rete di sistemi modificabili, tra di loro interconnessi, dove la stessa funzione può variare esponenzialmente, ecco che le varianti si moltiplicano, dando origine a nuove espressività.

 Per questo motivo ogni individuo, rappresenta una meravigliosa unica entità, nel suo genere e nel suo addivenire.

Ogni terapia che abbia un senso, non può prescindere da tali considerazioni.