Neuropatico e Muscoloscheletrico
Lombosciatalgie, Cervicobrachialgie,
Neuropatie, Fibromialgia, Tunnel Carpale,
Spalla Dolorosa
In condizioni normali il dolore costituisce la risposta fisiologica ad uno stimolo, acuto o persistente, che possa rappresentare una minaccia di un danno attuale o imminente al nostro organismo.
Questo tipo di dolore, detto dolore normale o nocicettivo, fa parte della nostra esperienza quotidiana ed ha un’importanza fondamentale nel preservare la salute e l’integrità fisica del nostro corpo.
Quando lo stimolo doloroso si protrae nel tempo entrano in funzione dei meccanismi, detti di sensibilizzazione, che amplificano il dolore.
A livello dei recettori periferici che si trovano nei tessuti gli stimoli dolorosi ripetuti innescano dei meccanismi di tipo infiammatorio che hanno l’effetto di abbassare la soglia di risposta dei recettori, di provocare delle scariche spontanee e di aumentare la risposta agli stimoli. Questo meccanismo, detto di sensibilizzazione periferica, si manifesta clinicamente come iperalgesia, ovvero aumentata risposta agli stimoli dolorosi, e allodinia, che è una sensazione dolorosa evocata da uno stimolo che in condizioni normali non provoca dolore, come il tatto o lo sfregamento.
La sensibilizzazione periferica è un fenomeno potenzialmente reversibile: al cessare dello stimolo doloroso la reazione infiammatoria gradualmente si riduce, spontaneamente o con l’aiuto dei farmaci, e la risposta dei recettori torna progressivamente normale.
Se invece lo stimolo doloroso si protrae ulteriormente, i meccanismi di sensibilizzazione si possono estendere alle vie nervose ascendenti che conducono il dolore, coinvolgendo i gangli delle radici dorsali, i corni posteriori del midollo spinale e le vie talamo corticali.
Questo processo di sensibilizzazione centrale può portare delle modificazioni irreversibili delle vie centrali di conduzione ed elaborazione del dolore, che hanno come risultato la persistenza cronica del dolore anche quando venga meno lo stimolo nocicettivo che l’aveva inizialmente scatenato.
Questo tipo di dolore patologico, che cessa di essere il sintomo di una malattia o di un danno dell’organismo per diventare esso stesso una malattia, va sotto il nome di dolore neuropatico cronico.
Il trattamento di questo tipo di dolore è assai complesso e si basa su criteri sostanzialmente differenti da quelli utilizzati per trattare il dolore nocicettivo.
Con il nome di neuromodulazione si definiscono le procedure interventistiche che vanno ad interferire, per lo più per mezzo di campi elettromagnetici, con i meccanismi responsabili della genesi, dell’insorgenza e del mantenimento del dolore neuropatico.
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